Spesso, chi acquista un kayak lo acquista “nudo”, ovvero privo di accessori quali i paraspruzzi, ma anche i sedili o le pagaie. Infatti, non sempre questi accessori sono inseriti nella confezione del kayak. A volte, semplicemente la pagaia o la pinna direzionale si perdono in acqua, quindi occorre sostituirli. Pagaie, paraspruzzi e pinne direzionali però non sono i soli accessori che possono essere utili a chi vuole andare in kayak. Ve ne sono anche tanti altri, ai quali forse si pensa solo quando ci si rende conto che servono veramente.

Che dire di chi si appresta ad uscire in kayak, magari in comitiva, per scoprire di essere l’unico senza giubbotto salvagente? E di chi dopo un paio d’ore passate a pagaiare non riesce più a tenere gli occhi aperti per il troppo sole, vento o salsedine?

Pensando a loro, abbiamo compilato questa mini-guida agli accessori essenziali per ogni kayakista. Parliamo solo degli accessori veramente essenziali, per intenderci: non spiegheremo a cosa servono robe tipo il portachiavi galleggiante pensato per il kayak, o anche la cordicella con moschettone all’ultima moda realizzata in metallo ipoallergenico. No. Ci focalizziamo solo su ciò che serve davvero, spiegandoti anche perché ti serve.


1. Le Pagaie per Kayak

Anche se la prima regola del kayak è “mai lasciare la pagaia” la pagaia è l’accessorio che perdi più di frequente. E che quindi va sostituito. Ma quale pagaia scegliere? E Come? E quali sono i vantaggi delle pagaie in alluminio rispetto a quelle realizzate in altri materiali? Trovi tutte le risposte a queste ed altre domande nella nostra mini-guida alle pagaie per il kayak.


2. Gli Occhiali per Kayak

Chi almeno una volta è uscito in kayak senza occhiali sa benissimo di cosa stiamo parlando, e comprende come questo accessorio sia essenziale. A chi non è mai uscito in kayak, o ha avuto la fortuna di pagaiare con il tempo coperto, diciamo questo.

Immagina di uscire senza occhiali. Immagina di trascorrere un’ora o anche due o tre in acqua, con il sole che si riflette a picco sulla superficie. Con gli spruzzi d’acqua salata che ti vanno negli occhi. Con folate di vento (caldo o freddo) che ti fanno lacrimare. Con la salsedine che ti si incrosta sulle palpebre.

Ad un certo punto vedere bene, o anche solo tenere gli occhi aperti diventa sempre più difficile. La soluzione? Un bel paio di occhiali per kayak.


3. I Paraspruzzi 

La domanda che si sente più di frequente riguardo il paraspruzzi per kayak è se sia veramente un accessorio necessario. Secondo noi lo è, e ti diciamo subito perché apparteniamo a questa scuola di pensiero: basta una sola onda, o anche uno sbilanciamento o un ribaltamento a fare allagare il kayak.

Sappiamo che altre scuole di pensiero sostengono che il paraspruzzi serva solo se ci sono onde. Non mettiamo in dubbio che se navighi in un mare calmo come una tavola, e se non ti ribalti non imbarchi acqua.

Ma secondo noi il punto è diverso: riesci a prevedere con certezza se durante la tua uscita ci saranno onde? E’ possibile prevedere ribaltamenti, sbilanciamenti, piogge improvvise? Secondo noi no. Quindi siamo tra quanti sostengono che il paraspruzzi serve sempre.


4. Il Giubbotto Salvagente

Qui e là lungo i fiumi di due o tre città italiane molto note, abbiamo visto coraggiosi pagaiare senza il giubbotto salvagente. Fin quando il kayak non si ribalta, va tutto bene. Quando il kayak si ribalta, tu lo giri con un bel movimento del remo. E tutto va ancora bene.

Ma quando incontri un gorgo, o una rapida, o cadi nel bel mezzo di una corrente e non riesci ad uscirne, le cose iniziano a farsi pericolose. Indossare il giubbotto salvagente quando si va in kayak non fa figo. Il giubbotto fa sudare e a un certo punto puzza. Se non è della misura giusta ti sega il collo e le spalle.

Ed a volte riesci anche ad attrarre lo scherno di chi cammina pigramente lungo la riva del fiume. Indossi il giubbotto salvagente? Allora significa che non sei un vero kayakista e che non sai nuotare.

Ricorda però che chi il fiume lo usa solo per passeggiare, ed in acqua mette solo le punte dei piedi perché ha paura di andare “dove non si tocca” non verrà a tirarti fuori dall’acqua se ti vede annaspare. Ecco che il giubbotto salvagente serve.


5. La Vela per il Kayak

Sappiamo benissimo che i puristi della canoa inorridiranno, poiché per loro tutto il divertimento è nel pagaiare. Ma ormai la vela per il kayak è diventata una realtà. Di cosa si tratta? Semplicemente di una piccola tela che puoi issare quando il vento soffia più forte, per navigare più velocemente.

Considera che il kayak non ha la deriva, quindi è consigliabile usare la vela quando hai il vento in poppa. Diversamente dovresti stare li a orientarla e ri-orientarla per prendere il vento. E non sempre si tratta di una cosa possibile. Infatti, a meno che sul kayak non siate in due, o pensi a pagaiare, o pensi ad orientare la vela.

Considera poi che alcuni modelli di vela per kayak sono dotati di un albero, quindi vanno montati su una base solida. Altri possono richiedere l’installazione di un piccolo timone o deriva a bordo. Tenuto conto di queste caratteristiche e particolarità, la vela resta sempre un ottimo modo per divertirsi o anche per velocizzare il rientro, se ti ritrovi colto dal cattivo tempo.

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